“prova a dire abracadabra” progetto accoglienza all’infanzia “il giardino incantato” di Campocavallo

Anche quest’ anno la scuola dell’infanzia “Il giardino incantato” ha dedicato i mesi di settembre e ottobre al progetto Accoglienza, partendo dall’esigenza di rassicurare e guidare il bambino verso la scoperta di un ambiente nuovo fatto di relazioni e ricco di emozioni. E’ un momento molto atteso sia per i “grandi” che ritornano con certezze e aspettative, ma soprattutto per i “piccoli”, che invece arrivano con ansie e timori per il distacco dai loro genitori. Proprio per questo abbiamo prestato più attenzione al tempo dell’accoglienza prevedendo e programmando percorsi in grado di accettare e valorizzare le individualità, aiutando i bambini a stabilire relazioni positive con adulti e coetanei e scoprire gli ambienti scolastici per vivere un’esperienza piacevole e stimolante.  Il progetto accoglienza quest’anno prende il nome dall’albo illustrato, scelto dalle insegnanti, “Prova a dire abracadabra!”: simpaticissima storia di un gufetto che ha paura di volare perché non sa ancora farlo. Perfetto per veicolare ai bambini un bel messaggio: prima di mollare qualcosa perché non si sa farlo, bisogna provare e riprovare per riuscire, magari con l’aiuto di qualche parolina magica, fidandosi degli amici e non arrendendosi di fronte alle difficoltà. Superare le paure insieme a chi ci vuole bene fa diventare grandi!

L’albo è stato letto, ascoltato, drammatizzato e approfondito, anche attraverso la creazione di manufatti, di giochi logici, di attività e di un libricino realizzato da ogni bambino che verrà poi condiviso con la famiglia. I bambini di 4 e 5 anni hanno inserito questa storia anche nel progetto “Europe code week 2021” a cui hanno partecipato.

Il progetto accoglienza si è concluso mercoledì 27 ottobre con la “festa dell’accoglienza”, che purtroppo a causa delle restrizioni Anti-Covid si è dovuta ridimensionare e svolgere nelle proprie sezioni. C’è stato comunque un momento di condivisione veramente tenera e “triste” allo stesso modo, quando i bambini più grandi hanno donato i gufetti, da loro preparati, ai più piccoli, senza oltrepassare la soglia della porta della sezione. Il saluto e il “passaggio del testimone” è stato veramente emozionante!